giovedì 1 ottobre 2009

PD - BERSANI VERSO LA CONFERMA DELLA VITTORIA STACCA FRANCESCHINI DI 20 PUNTI


02 ott. - Pierluigi Bersani si avvia a confermare la vittoria nei congressi di circolo dopo che hanno votato l'81,9% degli iscritti. L'ex-ministro stacca di 20 punti percentuali il segretario Dario Franceschini. Su 6.095 circoli con 385.117 votanti questi i risultati: Pierluigi Bersani ha ottenuto 216.130 voti pari al 56,49% Dario Franceschini 137.172 voti pari al 35,85% Ignazio Marino 29.303 voti pari al 7,66%. I dati sono stati resi noti dalla 'Commissione nazionale per le elezioni del 25 ottobre'. Bersani, rispetto ai dati dei congressi di circoli diffusi una settimana fa, recupera altre due regioni, 'strappando' Lazio e Marche a Dario Franceschini. Dopo il voto di oltre l'80% dei circoli, infatti, da 15 regioni a 5 si è passati a 17 regioni per Bersani e 3 per Franceschini che è in testa in Val d'Aosta, Friuli e Sicilia.
Per quanto riguarda Ignazio Marino le perfomance migliori si registrano al Centro e al Nord, specie nelle grandi città. Bersani si impone, in particolare, in Calabria dove ottiene il 73,02 %, e Campania con il 68,79%. L'ex-ministro va bene anche in Puglia, feudo dalemiano, dove ottiene il 67,65%. E mentre la competizione per la guida del Partito democratico entra nel vivo, il Tg5 si dice pronto ''ad ospitare il confronto televisivo tra i candidati''.
A proporlo con una lettera inviata a Bersani, Franceschini e Marino, è stato direttamente il direttore del Tg5, Clemente Mimun: ''In vista delle primarie del Pd - scrive Mimun - il Tg5 sarebbe lieto di ospitare un confronto tra voi candidati, con modalità e ospiti da concordare insieme, unitamente alla data di trasmissione''.
Una proposta che ha subito incassato il sì di Marino: "Ringraziamo Clemente Mimun, noi siamo disponibili a tutti i confronti che sarà possibile organizzare. Aspettiamo che Franceschini e Bersani decidano - dice il responsabile in materia della mozione Marino, Carlo Rognoni, Da parte nostra c'è l'assoluta disponibilità a raccogliere l'invito di Mimun" che dal direttore del Tg1, peraltro, moderò il celebre confronto tv tra Silvio Berlusconi e Romano Prodi alle politiche del 2006.
Per quanto riguarda Dario Franceschini e Pierluigi Bersani, a parte ringraziare per l'invito, dai rispettivi comitati elettorali si fa sapere che si sta ancora valutando come, quando e dove fare il confronto tra i candidati.
"Al momento -si spiega dallo staff di Franceschini- stiamo ancora decidendo se fare il dibattito su Youdem Tv con il direttore Walter Verini oppure se accettare l'invito delle tante testate che ci hanno contattato".
Bersani, come ha spiegato in una trasmissione televisiva, preferirebbe un confronto "davanti alla gente. Una cosa normale, un po' nostra", non una "americanata", ha detto.

martedì 29 settembre 2009

CONGRESSO PD COMUNE DI SAN GIUSTINO: RISULTATI DEFINITIVI


Si è conclusa ieri sera la fase congressuale dei circoli del PD di San Giustino, Lama, Selci.
Si porta a conoscenza dei visitatori del blog i risultati definitivi nella speranza che non ci siano errori da parte dello scrivente.


SAN GIUSTINO: Mozione Bersani (19 naz.le/15 reg.le)
Mozione Franceschini (57 naz.le/60 reg.le)
Mozione Marino (5 naz.le/6 reg.le)


LAMA: Mozione Bersani (37 naz.le/36 reg.le)
Mozione Franceschini (8 naz.le/ 7 reg.le)
Mozione Marino (2 naz.le/5 reg.le)


SELCI: Mozione Bersani (6 naz.le/4 reg.le)
Mozione Franceschini (7 naz.le/6 reg.le)
Mozione Marino (3 naz.le/6 reg.le)


Questi i TOTALI: Bersani (62 naz.le/55 reg.le)
Franceschini (72 naz.le/73 reg.le)
Marino (10 naz.le/17 reg.le)

domenica 20 settembre 2009

PRIMARIE PD: INCONTRO PUBBLICO PRESSO LA SALA FILARMONICA DI SELCI



I circoli del Partito Democratico di Selci, Lama e San Giustino organizzano un incontro di presentazione e approfondimento delle tre mozioni congressuali. L'appuntamento è a SELCI presso il teatro della Filarmonica il giorno mercoledì 23 settembre alle ore 21. Saranno presenti rappresentanti di rilievo delle liste a sostegno di Franceschini, Bersani e Marino in Umbria.
L'iniziativa consentirà da un lato di capire le differenze (a volte sottili, altre più marcate) che caratterizzano le mozioni, dall'altro di costruire democraticamente la nuova linea che il PD dovrà seguire, evitando decisioni dall'alto.
Nella speranza che la fase post-congressuale non sia il pretesto per alcuni di creare correnti e correntoni, si invitano i simpatizzanti a partecipare numerosi.

venerdì 18 settembre 2009

IL SINDACO BUSCHI RICEVE IL NUOVO DIRETTORE DIDATTICO RITA CAPACCI

Il sindaco Fabio Buschi assieme all’assessore alle politiche didattiche Massimiliano Manfroni ha ricevuto nel suo ufficio del palazzo comunale il nuovo dirigente scolastico della scuola primaria Rita Capacci subentrata nel ruolo lasciato dallo ‘storico’ Giuseppe Martini, andato in pensione. «Siamo sicuri che la professionalità della Capacci sarà dare continuità agli ottimi risultati già ottenuti col piano dell’offerta formativa, ponendo in essere le attività nel solco della continuità già tracciata dal precedente dirigente. Rivogliamo alla Capacci un augurio di buon lavoro _ ha proseguito Buschi _ sapendo di avere a disposizione una figura che ha maturato tanti anni di esperienza nel mondo della scuola e particolarmente integrata con il territorio del nostro Comune. Tra il mondo della scuola e quello istituzionale c’è un rapporto che ci auguriamo possa continuare nel nome della più stretta collaborazione per il bene dei nostri ragazzi». La Capacci ha ringraziato sia Buschi che Manfroni per la disponibilità dimostrata e si è detta «onorata di rivestire questo incarico» ribadendo l’importanza «della collaborazione tra le due istituzioni».

giovedì 17 settembre 2009

ATTENTATO AFGHANISTAN, IL CONSIGLIO PROVINCIALE SOSPENDE I LAVORI IN SEGNO DI CORDOGLIO

Con 28 voti favorevoli ed uno contrario (Valerio Bazzoffia, Pdl) il Consiglio provinciale di Perugia, la cui convocazione era fissata per oggi (giovedì), ha sospeso i suoi lavori in osservanza del lutto nazionale a seguito dell’attentato in Afghanistan in cui hanno perso la vita sei militari italiani impegnati in una operazione a sostegno della pacificazione del Paese. La proposta è arrivata dal consigliere Franco Asciutti (Pdl), a seguito di analoga scelta compiuta dal Parlamento ed accettata da tutti i capigruppo: Giampiero Rasimelli (Pd), Luca Baldelli (Prc-Se), Enrico Bastioli (Sinistra e Libertà per l’Umbria), Franco Granocchia (Idv), Giampiero Fugnanesi (Comunisti Italiani), Piero Sorcini (Pdl). Unica voce fuori dal coro, quella di Bazzoffia per il quale “la decisione di astenersi dal lavoro da parte delle istituzioni non troverebbe sostegno nei militari in quanto stanno continuando a lavorare anche se hanno subito perdite”. Il Consiglio ha anche osservato un minuto di silenzio.

ATTACCO CONTRO ITALIANI A KABUL, 6 MORTI E 4 FERITI


ROMA - Sei militari italiani sono stati uccisi e quattro feriti in un attentato avvenuto nel pieno centro di Kabul, sulla Massoud Circle, la strada che conduce all'aeroporto della capitale afghana. Sia i morti che i feriti (questi ultimi non sarebbero in pericolo di vita) sono tutti del 186.o Reggimento Paracadutisti Folgore. Nell'attentato sono morti anche due afghani e oltre 30 civili sarebbero rimasti feriti. Fonti della Difesa hanno reso noto i nomi dei sei militari italiani morti, le cui famiglie sono state avvisate. Si tratta del tenente Antonio Fortunato, originario di Lagonegro (Potenza); del primo caporal maggiore Matteo Mureddu, di Oristano; del primo caporal maggiore Davide Ricchiuto, nativo di Glarus (Svizzera); del primo caporal maggiore Massimiliano Randino, di Pagani (Salerno); del sergente maggiore Roberto Valente, di Napoli, e del primo caporal maggiore Gian Domenico Pistonami, di Orvieto.Decine di veicoli hanno preso fuoco. L'attacco è stato rivendicato dai talebani ed è stato fatto - hanno riferito fonti dei ribelli ad Al Jazira - "con lo scopo di dimostrare che nessuno può considerarsi al sicuro in Afghanistan". "Sui mezzi c'erano complessivamente 10 nostri soldati. Sei sono morti", ha confermato il ministro della Difesa Ignazio La Russa intervenendo al Senato. I morti italiani sono quattro caporal maggiore, un sergente maggiore e il tenente che comandava i due blindati Lince. Due delle vittime tornavano dalla licenza. Secondo una prima ricostruzione della Difesa italiana, a provocare l'esplosione sarebbe stata un'autobomba. Due i mezzi militari - due veicoli blindati Lince - rimasti coinvolti. L'auto carica di esplosivo è scoppiata al passaggio del primo mezzo del convoglio, uccidendo tutti e cinque gli occupanti. Danni gravi anche al secondo Lince: uno dei militari a bordo è morto e altri tre sono rimasti feriti. L'attentato è avvenuto alle 12.10 locali, le 9.40 in Italia, nei pressi della rotonda Massud, dove il traffico è rallentato per i controlli sul traffico diretto verso l'ambasciata Usa, il comando Isaf e l'aeroporto. Sui due lati delle strade sono stati distrutti case e negozi. Secondo le prime ricostruzioni, un automezzo civile (una Toyota bianca secondo quanto ha riferito in Senato il ministro della Difesa Ignazio La Russa) con a bordo i due kamikaze e con un notevole carico di esplosivo sarebbe riuscito ad infilarsi tra i mezzi prima di esplodere. Negli ultimi mesi, nonostante la massiccia presenza di forze armate internazionali, a Kabul si sono moltiplicati gli attacchi suicidi dei talebani. L'ultimo è stato l'8 settembre scorso, quando un'autobomba ha ucciso tre civili esplodendo davanti all'entrata della base aerea della Nato.

Flamini (PRC) polemico sul “Guinza Day”


Apprendiamo con sorpresa che i “Nordisti” hanno organizzato una iniziativa per chiedere l’apertura della galleria della Guinza in attesa del completamento della E78. Dopo le “gabbie salariali” proposte da Calderoli per abbassare ulteriormente i nostri salari a favore di quelli del Nord, gli inni e i dialetti ci mancava solo questo, un classico esempio di lingua biforcuta! Il governo nordista non considera una priorità la E78, semplicemente perché non sono previste, in nessun documento, poste di bilancio per il suo completamento, a partire dal Cipe. Le risorse per le infrastrutture ci sono, ma guarda caso Tremonti le destina al soddisfacimento dei soli interessi del Nord Italia, continuando a tenere nell’isolamento le regioni dell’Italia mediana. Non solo. Esattamente come ha denunciato l’Assessore regionale Giuseppe Mascio, riteniamo intollerabile il ritardo da parte del Ministero delle Infrastrutture nella convocazione del tavolo tecnico istituito con l'Anas presso lo stesso dicastero per affrontare la questione E78. Ritardo che la dice lunga sull’attenzione data dal governo ai problemi infrastrutturali e dello sviluppo economico dei nostri territori. E tutto questo mentre assistiamo anche in Alto Tevere all’impoverimento di larghe fasce della popolazione, al declino dell’economia, alla contrazione dei consumi e alla crisi, la stessa che Pdl e Lega stanno affrontando dando i soldi alle banche e tagliando risorse ai sevizi pubblici, attraverso un assetto federale dello stato egoista ed ingiusto. È finito il tempo di scaricare la responsabilità del mancato completamento della E78 sulle Amministrazioni locali, le stesse che hanno già abbondantemente messo a disposizione il proprio territorio consapevoli dell’importanza di questa infrastruttura per lo sviluppo economico e per l’occupazione. Altro che “Guinza day”, altro che aperture simboliche, altro che “rifiniture”. Siamo certi che i rappresentanti locali della Lega sapranno svolgere un ruolo politico di convincimento presso le rappresentanze che hanno contribuito ad eleggere nel Parlamento italiano e, per questo, riteniamo che sabato prossimo farebbero meglio ad andare a Roma sotto il Ministero delle Infrastrutture e dell’Economia piuttosto che a Parnacciano.